La nostra esperienza sul sentiero da Passo Tre Croci: distanza, dislivello, tempi di percorrenza, tratti esposti e consigli per affrontare il trekking al Lago di Sorapis.
Il Lago di Sorapis, con le sue acque di un colore turchese quasi innaturale, è una delle escursioni più famose delle Dolomiti bellunesi, vicino a Cortina d’Ampezzo. È anche uno dei trekking più impegnativi tra quelli che abbiamo raccontato finora sul blog: non tecnicamente difficile, ma con tratti esposti che richiedono attenzione.

Se amate i laghi delle Dolomiti, potete leggere anche la nostra guida al Lago di Braies. Se invece cercate un’escursione più semplice, vi consigliamo l’Alpe di Siusi e il sentiero verso Malga Sanon. Per un trekking ancora più panoramico, trovate la nostra guida al Seceda a piedi senza funivia.
Il Lago di Sorapis è adatto a tutti?
No, e questo è importante chiarirlo prima di partire. Il sentiero 215 non presenta difficoltà alpinistiche, ma alcuni tratti sono esposti e attrezzati con cavo. Per questo è necessario avere un minimo di esperienza nella camminata in montagna e non soffrire particolarmente di vertigini. Le condizioni possono inoltre cambiare rapidamente in caso di pioggia o fondo bagnato.
📌 In breve
- 🥾 Sentiero 215, circa 12 km A/R
- ⏱ Circa 2 ore di salita
- ⬆️ Dislivello di circa 300-400 m (le fonti variano)
- 🚗 Parcheggio a Passo Tre Croci, arrivare presto
- ⚠️ Tratti esposti con cavo di sicurezza: non adatto a chi non ha esperienza su sentieri esposti
- 🏔 Quota del lago: circa 1.925 m
Colpo d’occhio sull’escursione
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Punto di partenza | Passo Tre Croci (1.805 m) |
| Distanza A/R | circa 12 km |
| Dislivello | circa 300-400 m |
| Tempo di salita | circa 2 ore |
| Difficoltà | E – Escursionistico (tratti esposti) |
| Quota del lago | circa 1.925 m |
Nota sul dislivello: le fonti disponibili online riportano valori diversi (da 200 a 400 m), probabilmente per i diversi metodi di misurazione. Indichiamo un intervallo per essere il più accurati possibile.
Dove parcheggiare
Noi abbiamo parcheggiato al Passo Tre Croci, il punto di partenza del sentiero. Lungo la strada ci sono diversi spazi per parcheggiare, ma bisogna arrivare molto presto: già in tarda mattinata i posti si esauriscono, complice la grande popolarità di questa escursione.
Nota: oltre al parcheggio dedicato, in alta stagione molti lasciano l’auto direttamente sul bordo della strada — fate comunque attenzione a non intralciare il traffico, dato che il passo è frequentato anche da ciclisti.

Il sentiero 215
Dal Passo Tre Croci parte il sentiero 215, un percorso lineare (andata e ritorno sullo stesso tracciato) molto ben segnalato e classificato come E (escursionistico). In totale, andata e ritorno, sono circa 12 km.
Noi abbiamo impiegato circa 2 ore per la sola andata. Il sentiero inizia con un tratto tranquillo nel bosco, per poi aprirsi su una grande conca formata da una frana. Da qui iniziano i tratti più impegnativi: alcuni passaggi sono infatti esposti, con cavo di sicurezza a cui aggrapparsi, e alcune scalette in metallo da affrontare con cautela, soprattutto nell’ultimo tratto prima del lago.
Un avviso importante: nonostante venga spesso descritta come un’escursione “per tutti”, questo sentiero non va sottovalutato. I tratti esposti possono risultare impegnativi per chi non ha esperienza, e non è indicato affrontarlo con calzature inadatte (sandali, scarpe da ginnastica lisce) — servono scarponi da trekking con una buona suola.

Una curiosità: la leggenda del Lago di Sorapis
Come molti luoghi delle Dolomiti, anche il Lago di Sorapis è legato a una leggenda popolare (di cui esistono diverse versioni tramandate nel tempo). Una delle più note narra di un re, Sorapis, che viveva tra le montagne con la figlia Misurina, viziata e capricciosa. La ragazza desiderava a tutti i costi lo specchio magico di una fata del Monte Cristallo, capace di leggere i pensieri. Il padre, pur di accontentarla, accettò un patto che lo trasformò in montagna. Durante la trasformazione, secondo il racconto, Misurina si spaventò, cadde nel vuoto e morì: le lacrime del re, ormai roccia, formarono il Lago di Misurina, mentre i frammenti dello specchio magico avrebbero dato origine ai riflessi turchesi del Lago di Sorapis.
Anche sull’origine del nome esistono versioni diverse: una delle più diffuse lo fa derivare dal ladino “Sora el Piss” (“sopra la cascata”), in riferimento alla vicina cascata El Piss.
Prendete questi racconti per quello che sono: curiosità legate al folklore locale, senza pretesa di accuratezza storica.
La nostra esperienza
Il sentiero regala paesaggi molto diversi tra loro: si parte nel bosco, all’ombra, per poi aprirsi progressivamente su vallate e pareti rocciose sempre più suggestive. I tratti esposti richiedono concentrazione, ma non sono mai stati un problema seguendo con attenzione il cavo di sicurezza. Arrivare al lago, con quel colore turchese quasi irreale che si apre improvvisamente davanti agli occhi dopo la fatica della salita, è stato uno dei momenti più belli di tutto il nostro viaggio nelle Dolomiti.

Difficoltà: chi può affrontarlo
Il sentiero 215 non presenta difficoltà tecniche vere e proprie (non serve attrezzatura da ferrata), ma è classificato come E – escursionistico proprio per i tratti esposti. In generale:
- Non è consigliato ai bambini piccoli e a chi non ha esperienza su sentieri esposti
- Chi soffre di vertigini potrebbe trovare alcuni tratti impegnativi
- Meglio evitarlo in caso di pioggia, quando i tratti attrezzati diventano scivolosi e più pericolosi
- Esiste un sentiero alternativo, il CAI 217, che parte dalla Val d’Ansiei invece che da Passo Tre Croci: più lungo e con dislivello maggiore, ma senza tratti attrezzati/esposti
Cosa trovate lungo il percorso
Circa a due terzi del percorso si incontra il Rifugio Vandelli (1.928 m), dove potete fare una sosta per bere o mangiare qualcosa prima di proseguire verso il lago. È anche un buon punto di riferimento per valutare se proseguire o meno, in base alle condizioni fisiche e meteo del momento.
Quando andare
Il periodo migliore per visitare il Lago di Sorapis è l’estate, quando il lago mostra al meglio il suo caratteristico colore turchese. In inverno il lago è ghiacciato e coperto di neve. Il livello dell’acqua e la tonalità del colore possono comunque variare durante l’anno, in base alla stagione e alle condizioni meteorologiche del periodo — non aspettatevi quindi sempre lo stesso identico colore delle foto che si vedono online.
Nota: fare il bagno nel lago non è consentito.
I nostri consigli
- Arrivate molto presto al mattino, sia per il parcheggio che per evitare la folla lungo il sentiero
- Indossate scarponi da trekking con buona suola, non scarpe da ginnastica lisce
- Portate bastoncini da trekking se li usate abitualmente: aiutano nei tratti più ripidi
- Controllate bene le previsioni meteo prima di partire: con la pioggia il sentiero attrezzato diventa più pericoloso
- Non sottovalutate i tratti esposti, anche se il sentiero è molto frequentato
- Portate acqua a sufficienza, oltre a quella eventualmente acquistabile al Rifugio Vandelli
Vale la pena?
Sì, ma con consapevolezza. Il Lago di Sorapis è uno dei panorami più spettacolari delle Dolomiti, ma richiede di affrontare il sentiero con la giusta preparazione fisica e mentale, soprattutto per i tratti esposti. Chi cerca un’escursione semplice e tranquilla troverà qui un livello di difficoltà decisamente superiore rispetto ad altre mete più accessibili.
Domande frequenti sul Lago di Sorapis
Quanto dura il sentiero per il Lago di Sorapis? Circa 12 km andata e ritorno. Noi abbiamo impiegato circa 2 ore per la sola andata.
Il sentiero è adatto ai bambini? Non è consigliato ai bambini piccoli e a chi non ha esperienza su sentieri esposti, indipendentemente dall’età.
Dove si parcheggia per il Lago di Sorapis? Al Passo Tre Croci, lungo la strada. Conviene arrivare presto, perché i posti si esauriscono in fretta in alta stagione.
Il sentiero è pericoloso? Non presenta difficoltà tecniche importanti, ma ha tratti esposti con cavo di sicurezza che richiedono attenzione ed esperienza.
Qual è il periodo migliore per visitarlo? L’estate, quando il lago mostra al meglio il suo caratteristico colore turchese. Il livello dell’acqua e la tonalità possono comunque variare in base alla stagione.
Si può fare il bagno nel Lago di Sorapis? No, fare il bagno non è consentito.
Esistono percorsi alternativi al sentiero 215? Sì, il sentiero CAI 217, che parte dalla Val d’Ansiei: più lungo e con dislivello maggiore, ma senza tratti attrezzati/esposti.

Se state organizzando un viaggio nelle Dolomiti, il Lago di Sorapis è una delle escursioni più belle ma anche più impegnative che abbiamo affrontato. Leggete anche le nostre guide sul Gruppo delle Odle, sul Lago di Braies e sul Seceda a piedi senza funivia, oppure la nostra guida sulle Dolomiti più belle da vedere almeno una volta e il nostro itinerario di 3 giorni nelle Dolomiti per organizzare il viaggio completo.
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